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Lodi - Piazza della Vittoria | Piarda Ferrari

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Home Lungofiume 26 - Architettura&Design

Lungofiume 26 - Architettura&Design

Il progetto Lungofiume Architettura & Design, inserito nel Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF) per l’anno scolastico 2025-2026 del Liceo Artistico Callisto Piazza, ha visto il coinvolgimento degli studenti delle classi 4^B (indirizzo Architettura) e 4^C (indirizzo Design).

L'attività è stata coordinata dalle professoresse Angela Mento e Chiara Oltrasi, con il prezioso contributo dei docenti Gianluca Carcagnì, Anna Galimberti, Davide Mirabile e Debora Pepe.

L'obiettivo del progetto è l'ideazione di un piccolo padiglione temporaneo di circa 25 mq, da allestire in Piazza della Vittoria come struttura di supporto e accoglienza per il festival letterario Il Fiume dei Libri.

Guarda le opere della classe 4^B Guarda le opere della classe 4^C

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Gli studenti sono stati guidati a riflettere sull’identità e sullo spirito del luogo (Genius loci) rielaborando quelle tracce ambientali e culturali che da sempre intessono la trama profonda del nostro territorio. Ogni padiglione rappresenta così una risposta unica, interpretativa e personale al tema assegnato. Dal punto di vista funzionale ogni spazio è stato progettato per accogliere una postazione infopoint e firmacopie per gli autori ospiti; una zona espositiva dedicata ai libri presentati durante la rassegna; un’area dedicata alla letteratura locale, uno spazio nel quale il visitatore è invitato a scoprire gli scrittori di ieri e di oggi del nostro territorio.

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L’attività progettuale è stata condotta integrando strumenti di rappresentazione analogici e digitali: dal disegno a mano alla computer grafica 2D fino alla modellazione virtuale 3D e alla costruzione fisica di modelli di studio in scala, realizzati in cartoncino vegetale.

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La riflessione teorica sul tema è stata supportata dalla lettura in prospettiva diacronica di una selezione di testi di autori lodigiani.

Accanto a nomi del nostro Parnaso già molto famigliari, ci siamo permessi di (è proprio il caso di dirlo e non ce ne vogliano le “vittime”) “saccheggiare” e “vivisezionare”, sotto forma di citazioni-assaggio da fornire alla curiosità̀ del pubblico, anche autori e opere lodigiani dei secoli passati con un post quem risalente addirittura all’XI secolo.

Per la verità̀, ci siamo concessi qualche deroga circa il requisito della rigorosa lodigianità; ma i temi del fiume (l’Adda, le morte, le rogge e i canali) e della terra/campagna e territorio lodigiano, costituiscono un punto fermo che la selezione di testi conserva come fil rouge.

Come sarà possibile evincere dall’ispirazione sottesa a ogni padiglione, il fiume e la terra hanno un fortissimo potenziale simbolico e valoriale.

I fiumi, e in generale i corsi d’acqua, sono fonte di nutrimento per la terra, la flora e la fauna, ma anche contribuiscono preziosamente a unire, a collegare a ad amalgamare luoghi e persone.

La terra, da parte sua, pure fornisce sostentamento e nutrimento ed è il luogo laddove affondano le radici, sia quelle fisiche che quelle metaforiche.

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Nel corso della realizzazione del progetto, ci siamo altresì resi conto che ciascuno di noi ha legami più o meno inconsci con il fiume e con la terra e che questi ultimi veicolano anche significati/messaggi, per così dire, subliminali.

Ma l’Adda, fra tutti i fiumi, è dotata di un quid in più: in virtù di questo suo nome palindromo (si può leggere indifferentemente da sinistra verso destra e viceversa), oltre ad alludere all’eracliteo panta rei, sembra quasi volerci segretamente invitare a risalire la corrente, sia nel senso dell’andare controcorrente non omologandoci passivamente alle mode effimere, sia nel senso di invitare a ritrovare la sorgente/la fonte, le nostre origini e dunque, ancora una volta, a ritrovare le nostre radici, in termini di riscoperta delle tradizioni e delle radici culturali, mantenendo così vivo e vitale un ideale confronto/incontro/scambio intergenerazionale.

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Ecco allora, in perfetta conformità̀ con lo scopo precipuo del festival letterario in cui il nostro progetto si inserisce, fornite motivazioni a nostro avviso valide al fine di promuovere - in modo si spera convincente - soprattutto, ma non solo, nelle giovani generazioni, la lettura, che noi qui abbiamo inteso incentivare sfruttando il suo ideale connubio con l’identità̀ locale, l’architettura e il design.

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La cultura scorre come l'acqua, rendendo fertile tutto ciò che tocca.

Il Fiume dei Libri è il Festival Letterario di Lodi che mira ad attrarre nuova linfa vitale per la città. La rivitalizzazione dell'ambiente culturale cittadino si intreccia alla grande ambizione di riportare il fiume al centro della vita lodigiana.

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